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La scelta di sperimentare il sistema Tesauro su un corpus di seicentine ha motivazioni sia tecniche che culturali.
Da un punto di vista tecnico, le seicentine costituiscono un'ampia tipologia del libro antico per struttura e veste editoriale. Infatti nel Seicento si diffondono nuovi elementi paratestuali quali le tavole e gli indici e si sviluppa ulteriormente un’ampia tipologia di formati editoriali, dagli antenati del tascabile al libro di pregio. La ricchezza tipologica dei testi a stampa del Seicento risulta fondamentale per testare il sistema Tesauro nelle condizioni più diverse e verificarne l’applicabilità alla produzione massiva.
Da un punto di vista culturale, il Seicento è un secolo fondamentale sotto il profilo storico, artistico, scientifico e filologico-letterario: è il secolo del Barocco come stile artistico e letterario, della rivoluzione galileiana della scienza e di una prima normalizzazione sia del latino che dell’italiano grazie alla sempre più capillare diffusione del libro.
D’altra parte, fino ad oggi tutti gli sforzi si sono concentrati sul patrimonio librario del XVI secolo, che ormai è in buona parte noto e catalogato, mentre la produzione editoriale del XVII secolo è rimasta in ombra.
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